benessere ed architetura - architetto fausto tascarella

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benessere in architettura
Benessere è un concetto che comprende una serie di fattori legati indissolubilmente alla vita umana, che possono essere così catalogati:
1.       Benessere termico
2.       Benessere igrometrico
3.       Benessere acustico
4.       Benessere visivo
5.       Benessere olfattivo

Tutti insieme devono essere considerati per ottenere il benessere fisico ma non ho ancora completato le condizioni di benessere, infatti l’uomo non è solo fisico ma anche spirito, mente, e quando parlo di benessere per l’uomo intendo quello completo di fisico e mente insieme.
 

1 Benessere termico
La climatizzazione è un tema ricercato da quando esiste l’uomo, quando ho caldo cerco il fresco e quando ho freddo cerco il caldo, è un procedimento naturale, insito in noi.
Ci sono oggi molte possibilità di riscaldare un ambiente chiuso, evoluzioni storiche del riscaldamento con il caminetto, la stufa a legna, poi a carbone, ed oggi l’utilizzo dei derivati del petrolio sotto forma di gasolio, o gas naturale metano.
Sono tutti sistemi di riscaldamento a combustione che producono degli scarti volatili ed inquinanti che, insieme ai gas degli scarichi automobilistici, sono la causa dell'inquinamento atmosferico.
Il raffrescamento conosce non meno possibilità quali il semplice ventilatore, la deumidificazione e l’aria condizionata, che generano un grande assorbimento di energia generando un inquinamento differito, nella località di produzione dell'energia, ma pur sempre inquinamento.

2 Benessere igrometrico
Molto vicino al benessere termico è da considerare l’apporto di umidità.
Ricordiamo certamente che le nostre nonne usavano mettere un bollitore d’acqua sulla stufa perché già sapevano che l'aria troppo secca deve essere umidificata perché troppo secca non va bene per le nostre mucose.
L’eccesso di umido per contro genera un ambiente favorevole alla proliferazione di funghi e batteri che possono crearci vai problemi di salute.
Il giusto equilibrio di temperatura e umidità è il traguardo di una buona climatizzazione e si ha benessere quando le condizioni sono pienamente compatibili con la nostra vita, ed è un obiettivo primario per una qualsiasi architetto progettista.
3 Benessere acustico
Il nostro organismo è una macchina perfetta e si adatta ad una moltitudine di situazioni, ma deve rimanere entro certi limiti per non subire delle alterazioni irreversibili.
Il rumore con intensità troppo elevata può portare a difetti permanenti della capacità uditiva ma, anche senza contemplare i casi estremi, possiamo essere disturbati con molto meno rumore in particolari situazioni.
Pensiamo ad esempio alle abitazioni vicine alla ferrovia in cui transitano convogli durante la notte mentre si cerca di dormire, è il momento della giornata in cui dobbiamo rigenerare le energie e siamo più vulnerabili e in quelle abitazioni è tutto più difficile.
Creare un ambiente acusticamente confortevole è un altro obiettivo dell’architetto progettista.
4 Benessere visivo
Il buio è tenebre, paura mentre la luce è gioia, vita.
Il nostro corpo risponde bene quando la luminosità ambientale è adeguata alla mansione che stiamo svolgendo.
Se provassimo a leggere con scarsissima luce faremmo non poca fatica rispetto a alla lettura in pieno giorno.
Nei luoghi chiusi la calibrazione della luminosità rapportata alla mansione è frutto di un progetto illuminotecnico che l’architetto progettista deve saper gestire.
5 Benessere olfattivo
Noi siamo quello che mangiamo, beviamo e respiriamo, sembrano frasi fatte ed è solo la verità inattaccabile.
La scelta del cibo e del bere spetta direttamente a noi stessi, basata sui gusti personali, sulle necessità contingenti, sulla disponibilità di prodotti, …ma l’aria che respiriamo??
È noto a tutti chela città di Torino ha stabilito delle restrizioni alla circolazione del traffico a mezzi particolarmente inquinanti conseguenti alla qualità dell’aria registrata dalle centraline di rilevazione.
Quando entriamo in un luogo chiuso in città come Torino, ci aspettiamo che l’aria sia più sana, priva di sostanze velenose, di PM10 e PM2.5, in una parola “salubre”.
In un ambiente chiuso occorre considerare gli arredi, le pitture, i materiali che costituiscono l’involucro, l’uso antropico dello stesso, che possono essere fonti inquinanti dell’aria che respiriamo.
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